Benvenuti a Palinuro,
Benvenuti nel Parco Nazionale del Cilento!

Aque cristalline ed incontaminare, una natura ancora selvaggia, dolci spiagge sabbiose e vertiginose pareti di roccia che calano a picco nell'acqua.

Il CIlento è una terra che da forti sensazioni, tutta da scoprire, per terra e per mare, in ogni mese dell'anno, perchè ogni stagione offre caratteristiche uniche che vi faranno apprezzare la bellezza di questa terra.
Schede informative su Palinuro, il Cilento e il suo mare
» Flora e fauna nel parco, sopra e sotto il mare ( Scarica... )
» Le grotte di Capo Palinuro: natura incontaminata e protetta ( Scarica... )
» Poseidonia: le foreste del Mediterraneo ( Scarica... )
» Piccoli fiori sbocciano tra le rocce: spettacoli sopra e sotto il mare ( Scarica... )
» Le dune fossili di Palinuro ( Scarica... )
» Qualità delle acque costiere di Palinuro e dei comuni limitrofi ( Scarica... )
Scorcio della costa di PalinuroIl Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano, fondato nel 1991, comprende un territorio molto esteso della Campania meridionale, delimitato a nord dalla piana di Paestum, a est dal Vallo di Diano, a ovest e a sud dal mar Tirreno (a sud più precisamente è bagnato dalle acque del golfo di Policastro).

L'area del Parco non è soltanto ampia, ma anche variegata, perché comprende sia ambienti montani, con cime che vanno dai 1898 m del monte Cervati ai 1130 del monte Stella, sia ambienti collinari, sia ambienti marini di grande bellezza e varietà, tra cui spicca il capo Palinuro. La natura è ancora selvaggia e incontaminata, soprattutto nelle zone più remote, percorse da rare strade. Pure, quasi che il tempo si sia magicamente fermato, i ricordi di antiche civiltà e di città scomparse sono frequenti e imponenti.

La flora e la fauna del Parco sono uniche. Non appena se ne varcano i confini, scendendo dalle montagne verso il mare, si è come aggrediti dal profumo intenso della macchia mediterranea, dell'euforbia arborea, dell'elicriso, del cisto, del lentisco, del mirto e del rosmarino. A primavera i colli si indorano della gialla e Il mare davanti alla costa del Cilentoprofumata ginestra spinosa e in mezzo all'erba umida di rugiada fioriscono le orchidee. Ma il simbolo del Parco è forse proprio la primula di Palinuro, che prende il nome, come l'omonimo capo, dallo sfortunato nocchiero di Enea, che la leggenda volle rapito da quelle acque limpide ma selvagge, a causa di un sonno traditore. La primula cresce dalle fessure delle rocce del promontorio e sulla costa dei dintorni, in un raggio di non più di cinquanta chilometri. Essa è ritenuta dai botanici una rarità biologica, quasi un fossile vivente, ed è considerata la capostipite di tutte le primule spontanee europee, l'unica che abbia scelto di vivere in riva al mare. Fiorisce molto presto, alla fine dell'inverno, non appena l'aria della precoce primavera del Cilento fa presagire la gloria dell'estate che verrà.

Da vedere

Paestum, l'area archeologicaPaestum: dichiarata dall'UNESCO partimonio dell'umanità, è uno degli esempi meglio conservati di città greco / romana.
Oltre all'impianto urbanistico, rimangono ad oggi conservati in ottime consizioni tre grandi templi, all'interno di uno dei quali è ancora possibile osservare la compressa struttura a colonnine.

Padula: celebre per la sua maestosa Certosa, la cittadina si trova nell'interno del parco nazionale del Cilento.

Palinuro: è il centro più rappresentativo del Cilento. Un promontorio roccioso a cinque punte si estende sul mare, creando una costa alta dai panorami suggestivi, ricca di grotte, insenature e anfratti da scoprire e visitare solo in barca. Di notevole bellezza il grande arco naturale che sorge sull'omonima spiaggia.

Tramonto sul mare dietro a una delle tante torri della costa.Marina di Camerota: borgo marinaro, frazione di Camerota, offre bianchissime spiagge sabbiose, che si alternano alla costa alta tipica del cilento.

San Severino di Centola: Antico borgo oggi abbandonato, arroccato sulla cima di una montagna, caratteristico da scoprire per rivivere la realtà del cilento di alcuni secoli fa.


» Per altri itineri e proposte nel cilento puoi consultare il sito: www.cilentonelmondo.it
 
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